Trasparenza e reclami

In questa sezione sono disponibili i documenti previsti dalla disciplina sulla “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari e correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti” riferiti ai prodotti e servizi offerti da Confidi Rating Italia. I documenti possono essere consultati, salvati e stampati. Sono inoltre presenti le informazioni utili all’inoltro di reclami al Confidi Rating Italia ovvero al ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Le materie della trasparenza, dei reclami e dei ricorsi sono disciplinate da norme di legge e da disposizioni regolamentari e di vigilanza, al cui contenuto si rinvia.

Trasparenza

Foglio Informativo Garanzia
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Foglio Informativo Legge di Stabilità 2014
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Scheda Prodotto Legge di Stabilità 2014
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Reclami

Indirizzo: Funzione Gestione Reclami – Confidi Rating Italia C.da Piane di Larino, 90 86035 Larino (CB)

PEC: confidibiz@legalmail.it

Ricorsi ABF

L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione delle liti tra i clienti e le banche e gli altri intermediari che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari. È detto “stragiudiziale” perché offre un’alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice, che spesso invece comporta procedure complesse e anche molto lunghe. L’ABF è un organismo indipendente e imparziale che decide in pochi mesi chi ha ragione e chi ha torto. È un sistema nuovo da non confondere con la conciliazione o con l’arbitrato. Le decisioni non sono vincolanti come quelle del giudice ma se l’intermediario non le rispetta il suo inadempimento è reso pubblico. Il cliente può rivolgersi all'Arbitro solo dopo aver tentato di risolvere il problema direttamente con il Confidi Rating Italia, presentando a esso un reclamo (Scarica il Regolamento Gestione dei reclami). Se non rimane soddisfatto neanche delle decisioni dell’Arbitro, può comunque rivolgersi al giudizio Arbitrale (Art. 22 dello Statuto Consortile). La Banca d'Italia fornisce i mezzi per il funzionamento dell’ABF.

Guida ricorso ABF
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Istruzioni compilazione ricorso
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Modulo ricorso ABF
430.kb
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Per maggiori dettagli visita la pagina arbitro bancario finanziario.

Amministrazione trasparente

SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI, VANTAGGI ECONOMICI

Confidi Rating Italia, in qualità di gestore di misure agevolative a valere su risorse pubbliche,rientra nell’ambito soggettivo di applicazione del D.Lgs. n. 33/2013 ai sensi dell’art. 2-bis,comma 3, in quanto “ente di diritto privato [...] che svolge attività di pubblico interesse”, così come previsto nella delibera ANAC n. 1134.

Pertanto è obbligato a pubblicare tramite il proprio sito istituzionale le informazioni ed i daticoncernenti l’organizzazione e le attività svolte a valere sulle risorse pubbliche, consentendone l’accesso a chiunque senza necessità di autenticazione ed identificazione.

L’obbligo di pubblicazione fa riferimento ai sensi dell’art. 26, comma 2 del D.Lgs. n. 33/2013 a tutti gli “atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e comunque di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici eprivati, di importo superiore a mille euro”.

Per ciascun atto, all’interno delle tabelle saranno presenti:

  • Denominazione del soggetto beneficiario;

  • Codice fiscale del beneficiario;

  • Importo del vantaggio economico corrisposto;

  • Ufficio/responsabile del relativo procedimento amministrativo cui è attribuita la

    responsabilità dell’istruttoria o della concessione delle sovvenzioni / contributi /

    sussidi / vantaggi economici;

  • Modalità seguita per l’individuazione del beneficiario;

  • Link al progetto selezionato e al curriculum vitae del soggetto incaricato.

    Il presente documento è articolato in sezioni, ognuna delle quali fa riferimento ad una specifica forma di aiuto pubblico individuata tramite il soggetto che ha erogato i fondi a Confidi Rating Italia e la legge di riferimento.

    Informativa sul trattamento dei dati personali (privacy)
    I dati personali oggetto di pubblicazione sono stati raccolti nello svolgimento dell’attività diconcessione della garanzia.

    SEZIONE 1

    FONDO DI PREVENZIONE DELL’USURA (ex art. 15 Legge 7 marzo 1996, n. 108)

    L’art. 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108 (disposizioni in materia di usura) istituisce il Fondo di prevenzione per il fenomeno dell’usura, finanziato da entrate statali, la cui disponibilità viene ripartita annualmente dal Ministero Dell’economia e Delle Finanze a favore di confidi, associazioni e fondazioni, che ne facciano domanda e che posseggano i requisiti di legge richiesti. Le risorse pubbliche stanziate sul Fondo sono destinate a garantire imprese ad elevato rischio finanziario cui sia stata, cioè, rifiutata una domanda di finanziamento assistita da una garanzia pari ad almeno il 50 per cento dell'importo del finanziamento stesso pur in presenza della disponibilità del confidi al rilascio della garanzia.

    I soggetti di seguito indicati risultano essere beneficiari di garanzie deliberate con la copertura del predetto Fondo e nel rispetto delle disposizioni impartite dal Ministero in termini di beneficiari, criteri di utilizzo e gestione.

    Il D.lgs. n.33/2013 fa divieto di diffusione di dati da cui “sia possibile ricavare informazioni relative allo stato di salute e alla situazione di disagio economico-sociale degli interessati”(art. 26, comma 4 D.Lgs. n. 33/2013).

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Z.I. Piane di Larino
86035 Larino (CB) Italia